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Scontrino fiscale… Addio?

scritto da Guido Aldinucci il 5 agosto 2016

Forse ci siamo: scontrino fiscale al capolinea dal 1 gennaio 2017? L’articolo 2 del decreto legge 127/2015 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/08/18/15G00143/sg), in base al quale le partite IVA che effettuano cessioni di beni o servizi ai privati e che ne fanno regolare richiesta entro i termini (31 dicembre 2016),  possono optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, dicendo così addio a scontrini e ricevute.

Prosegue dunque l’iter di legge che porterà, forse in tempi più brevi di quanto inizialmente preventivato, all’abolizione degli scontrini fiscali, gioie (poche) e dolori (assai) di un foltissimo numero di commercianti (e non solo) in Italia.

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On line c’è già la bozza del provvedimento che porterebbe alla soppressione dell’obbligo di emissione scontrino e ricevute fiscali per i contribuenti che opteranno per l’invio telematico dei corrispettivi degli incassi all’Agenzia delle entrate.

Dalla bozza si apprende che l’’opzione avrà validità dall’inizio dell’anno solare in cui viene esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo (e dunque per cinque anni) e, salvo revoca, si rinnoverà di quinquennio in quinquennio. Al momento sembrano esclusi dal provvedimento i soggetti IVA che vendono attraverso distributori automatici.

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Il processo di trasmissione telematica avverrà, si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate, “in modo semplice e sicuro per il contribuente, consentendo all’Agenzia un censimento e un monitoraggio automatico dei registratori telematici in esercizio”.

Fateci conoscere il Vostro parere e soprattutto se questo è un provvedimento che i commercianti aspettavano.

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