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Via il contrassegno assicurativo

scritto il 26 ottobre 2015

bolloauto2Il contrassegno assicurativo non sarà più obbligatorio da esibire sul parabrezza della vettura.

Finalmente già da domenica 18 ottobre non è più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo  perché il controllo della copertura verrà effettuato attraverso la verifica della targa.

Per ora, l’unica certezza è che le forze dell’ordine, nell’espletamento delle attività di polizia quali ad esempio posti di blocco, potranno verificare in pochi secondi se il numero di targa è tra quelli censiti nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione civile sanzionando in tal modo gli evasori.

Non è invece ancora possibile l’utilizzo dei dispositivi di rilevazione a distanza quali autovelox, Tutor e telecamere Ztl per verificare la copertura assicurativa in quanto occorre che il  disegno di legge sulla concorrenza diventi realtà.

Rimane unicamente l’obbligo di tenere a bordo il certificato di assicurazione in quanto è fondamentale in caso di incidente per lo scambio di informazioni tra i guidatori coinvolti, ma anche per circolare all’estero, nei Paesi dell’Unione europea così come previsto dall’articolo 180 del Codice della strada.

In caso di controlli delle autorità pubbliche, gli automobilisti possono dimostrare di avere ottemperato all’obbligo di assicurazione esibendo l’attestazione dell’avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio, che prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato a seguito di consultazione della banca dati delle coperture Rc auto. Ci riferiamo alla banca dati contenente le informazioni sulla copertura assicurativa dei veicoli, istituita presso il ministero dei Trasporti e alimentata dalle compagnie di assicurazione. Sul portale dell’automobilista (all’indirizzo ilportaledellautomobilista.it) è possibile verificare la presenza di copertura assicurativa sul veicolo. Nel caso in cui il consumatore che ha regolarmente corrisposto il premio verifichi dalla consultazione del portale che il proprio veicolo non risulta assicurato potrà tempestivamente segnalare la circostanza alla propria compagnia assicurativa ed, eventualmente, presentare reclamo all’Ivass.

L’obiettivo della dematerializzazione del contrassegno è principalmente quello di contrastare il fenomeno dell’evasione dell’obbligo assicurativo, anche al fine di promuovere significative riduzioni dei premi di assicurazione. La dematerializzazione del contrassegno segue quella dell’attestato di rischio, già realizzata dall’Ivass nel quadro delle iniziative tese al contrasto delle frodi assicurative e alla semplificazione degli adempimenti a carico dei consumatori e delle imprese per un recupero di efficienza del settore. E calando le truffe, dovrebbero scendere in modo significativo anche i prezzi delle polizze: chi prima non pagava, dovrà versare le Rca; mentre per le compagnie ci sarà un bel risparmio sulla carta, stimato da facile.it (portale di comparazione tariffaria) in ben 100 milioni di euro.

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