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CU 2015: il cud diventa certificazione unica

scritto da alessia sanesi il 22 ottobre 2014

Certificazione Unica dei redditi: in breve il CU2015

certificazione unica

La Certificazione Unica sostituisce il Cud: il nuovo modello Cu 2015 è stato reso disponibile in bozza dal 26 settembre sul sito dell’ Agenzia delle Entrate. Questa evoluzione permetterà di far confluire in un unico documento tutti i redditi corrisposti nell’ anno 2014.

Una delle novità del Cu 2015 riguarda infatti i destinatari dell’ adempimento: potranno infatti usufruire del nuovo modello non solo i lavoratori dipendenti e assimilati, ma anche soggetti che hanno conseguito redditi di lavoro autonomo, ovvero professionisti, percettori di provvigioni, e chi ha percepito redditi diversi soggetti a ritenuta a titolo di acconto o di imposta.

Nella sezione prevista per i lavoratori autonomi vengono richiesti il totale delle somme corrisposte, l’importo non soggetto a ritenuta, le spese rimborsate, l’imponibile e le ritenute di anni precedenti, ed infine i contributi previdenziali a carico del sostituto e del sostituito.

Il nuovo modello di Certificazione Unica prevede che i sostituti d’imposta dovranno compilare un solo frontespizio contenente i propri dati, le informazioni anagrafiche del contribuente e tutte le informazioni che comportano il riconoscimento di detrazioni per familiari  a carico  o per il riconoscimento di benefici particolari,  ovvero figli con disabilità, figli minori di tre anni, famiglie numerose.

E’ prevista anche una sezione specifica per il credito di 80 euro che i sostituti d’imposta riconoscono ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26.000 euro.

La scadenza prevista è il 9 marzo 2015 (il 7 marzo è la data di scadenza dell’obbligo ma cade di sabato), entro tale data quindi i sostituti dovranno trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate, oltre ovviamente a consegnare la certificazione ai vari percipienti.

La Certificazione Unica oltre a prevedere obblighi per i sostituti d’imposta, genera sicuramente vantaggi per i contribuenti assicurando tempi certi di consegna del documento: finora la mancata consegna del Cud al lavoratore entro il 28 febbraio non dava luogo a sanzioni, mentre la mancata trasmissione, o tardiva, di ogni singolo Cu comporterà una sanzione di 100 euro, evitabile solo se il nuovo modello verrà trasmesso entro cinque giorni dalla data di scadenza prevista.

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